Croce Bianca - Sezione Milano Centro

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C'è una Milano che appare e di cui tutti parlano,
dove si va di fretta, si produce e si vende.
C'è un'altra Milano che appare di meno, ma c'è ogni
volta che serve. Anche questa va di corsa.
È la Milano dei volontari della Croce Bianca Milano Centro,
che lottano contro il tempo per salvare vite.

La Croce Bianca Milano Onlus nasce nel 1907
all'interno dell'oratorio della parrocchia di S. Luigi.
Nel 1910 diventa associazione cittadina, con un proprio
statuto. Da allora è sempre stata presente in tutti
i momenti cruciali della storia di Milano, e non solo.
Nei suoi 105 anni di vita ha prestato soccorso in Irpinia,
nel Vajont e nel Polesine e anche all'estero.

Oggi la Croce Bianca Milano Centro conta 24 dipendenti
e 370 volontari che percorrono centinaia di migliaia
di Km ogni anno, per soccorrere le vittime di incidenti
e prestare assistenza alle persone in difficoltà.
La Croce Bianca Milano Centro è, inoltre, scuola
riconosciuta per la formazione di soccorritori certificati "118".



PROGETTO NUOVA AUTO PER IL  SERVIZIO TRASPORTO ORGANI

Da molti anni la Sezione Milano Centro della Croce Bianca Milano collabora con il sistema di coordinamento per i trapianti di organi e tessuti della Regione Lombardia. Dapprima in collaborazione con la società Avionord, a cui assicurava gran parte dei trasporti su gomma, poi direttamente, coordinata con le altre Sezioni consorelle dalla Centrale Operativa 118 di Milano che dal 2010 ha ricevuto dalla regione il compito di organizzare tutti i trasporti di organi, equipe mediche e tessuti che si svolgono sul territorio regionale.  Questo particolare servizio si svolge in prevalenza nelle ore notturne al fine di non interferire con le normali attività delle sale operatorie ospedaliere e per rendere più fluidi e meno problematici gli spostamenti delle equipe mediche che si occupano dei prelievi e dei successivi trapianti dei vari organi.  Giornalmente il nostro personale, dipendente e volontario si occupa, con alcune autovetture specificamente attrezzate e omologate, di trasportare medici, attrezzature, pazienti, organi, tessuti e campioni biologici nel territorio regionale e verso gli ospedali delle regioni che partecipano al coordinamento trapianti del nord Italia (NITP, Nord Italian TransPlant): Lombardia, Liguria, Veneto, Friuli Venezia Giulia e Marche.  Fino a 7 automezzi dell'Associazione sono impegnati in tragitti che a volte possono anche superare gli 800 km e che devono essere compiuti nel più breve tempo possibile, assicurando ai trasportati, siano essi equipe mediche o materiali biologici, il massimo del confort e della sicurezza.  Nell'ultimo anno, la sola Sezione di Milano Centro impiegando a rotazione 15 uomini e 3 mezzi, ha svolto ben 358 missioni percorrendo più di 85.000 km. Purtroppo, nonostante la preparazione e l'attenzione dei nostri uomini, l'imprevisto è sempre in agguato e a Dicembre dello scorso anno il nostro mezzo, inaugurato da pochi giorni, nel raggiungere l'ospedale di Varese è stato coinvolto in uno spaventoso incidente causato da terzi, che fortunatamente non ha provocato gravi danni alle persone ma ha reso completamente inservibile la nuova autovettura.  La Sezione, attingendo alle scarsissime risorse disponibili ha messo a disposizione in brevissimo tempo un mezzo di fortuna che ci ha permesso di assicurare il servizio senza alcuna interruzione.  Oggi l'obiettivo, che vogliamo condividere con voi, è quello di acquistare un automezzo che possa garantire elevati livelli di confort e sicurezza a chi, trasportato, deve affrontare lunghi spostamenti che spesso congiungono molte ore di lavoro faticoso e stressante e a chi, conducente, deve poter viaggiare molte ore in condizioni di assoluta sicurezza e attenzione.  Il mezzo, scelto per le sue caratteristiche di spaziosità, confort, potenza e sicurezza, è il Lancia New Voyager commercializzato dalla casa italiana Fiat.  Grazie alla collaborazione con la rete commerciale Fiat saremmo riusciti ad ottenere un mezzo top di gamma al prezzo di favore di circa 35.000 € a cui ne vanno aggiunti altri 10.000 € per l'allestimento e l'omologazione quale autovettura per il trasporto organi.  La nostra intenzione sarebbe quella di mettere il mezzo su strada per l'inizio del prossimo anno in modo da poterlo sfruttare nei mesi invernali che sono notoriamente quelli più difficili per le condizioni metereologiche e di circolazione.



PROGETTO "Carrello PMA (Posto Medico Avanzato)"

Nella storia della nazione tanti sono stati i momenti in cui il mondo del volontariato ha dovuto far fronte ad eventi ed esigenze straordinarie.  Terremoti, inondazioni, attentati, catastrofi hanno funestato i 100 anni in cui la Croce Bianca ha svolto il proprio servizio.  I Militi dell'associazione hanno sempre risposto con lo slancio del cuore e i poveri mezzi che le magre finanze potevano mettere a disposizione.  Negli scantinati della sede devono esserci ancora le barelle con l'intelaiatura di ferro e la sdraiata di tela di sacco che ci hanno accompagnato in a Firenze, in Friuli, Irpinia, al Vaiont.....  Gli scenari di oggi sono differenti, lo slancio volontario è completato da una dimensione professionale che richiede preparazione, competenza serietà ed efficienza.  Le attrezzature delle nostre ambulanze ci consentono di dare al cittadino bisognoso di assistenza risposte adeguate e in linea con gli standard internazionali del soccorso extraospedaliero e ci permettono una completa integrazione e sinergia con il mondo sanitario ospedaliero.  Milano ospiterà nel 2015 l'Expò internazionale; in sei mesi sono attesi 15 milioni di visitatori che si muoveranno per la città e il suo hinterland  e la Croce Bianca vuole collaborare alla preparazione di risposte adeguate alla domanda sanitaria dell'evento.  L'obiettivo è quello di preparare un carrello appendice, di facile trasporto al traino di un automezzo che contenga l'attrezzatura necessaria per l'allestimento di un piccolo "ospedale da campo":  Con questa dotazione anche un piccolo gruppo di volontari potrebbe mettere a disposizione delle strutture sanitarie professionali una sistemazione adeguata per il primo soccorso fornendo le proprie competenze di supporto all'attività sanitaria.  Durante l'anno potrebbe trovare utilizzo adeguato nelle tante iniziative ed eventi che vedono la partecipazione di un gran numero di persone al fine di fornire una risposta alle esigenze sanitarie di base dei convenuti.  Oggi vi chiediamo di dare il vostro contributo per consentire l'acquisto di questo materiale:  Carrello rimorchio attrezzato con generatore energetico, sistema di comunicazione radio e palo telescopico per illuminazione  tenda pneumatica di adeguate dimensioni, completa del sistema di gonfiaggio  Sistema di riscaldamento e condizionamento  n. 10 barelle pieghevoli con supporto spinale  attrezzatura medica di primo soccorso   attrezzatura varia per ospedale da campo  Il tutto per 37.000 €.


PROGETTO "VESTI UN VOLONTARIO"

Se guardiamo le vecchie foto appese nella nostra sede possiamo cogliere in un colpo d'occhio tutta l'evoluzione del nostro essere volontari andata di pari passo alla storia del nostro paese.  Nelle immagini delle origini, giovani adulti appoggiati al carro di volata ci scrutano con un'un aria scanzonata, hanno indosso i vestiti di tutti i giorni e li distingue dai passanti il berretto di foggia militare con la fiamma ricamata.  A bordo delle prime ambulanze a motore vediamo uomini seri con una divisa completa che immaginiamo di colore azzurro scuro; sono i "Militi" della Croce Bianca pronti ad intervenire tempestivamente dove c'è bisogno.  Dobbiamo guardare a bordo della 1100 T degli anni sessanta per trovare ragazzi col camice bianco e un giubbottino con il collo di pelo per ripararsi dal freddo dei nebbioni di quegli anni.  Ancora trent'anni dopo, alla Stramilano degli anni '90 il camice la fa da padrone anche se sul giubbotto cominciano a comparire le prime strisce catarifrangenti per aumentare la sicurezza di chi spesso opera sulla strada.  Sono del nuovo secolo il 118, le leggi sulla sicurezza del lavoro applicate anche al volontariato, il Milite che diventa Soccorritore con la tuta arancione; la croce bianca bene in vista sulla schiena e il nuovo e moderno logo sul petto.  Oggi il soccorritore, sia esso volontario che dipendente, necessita di una dotazione completa per operare in sicurezza e confort ed assicurare a se ad agli altri una piena riconoscibilità e omogeneità.  La divisa è composta da giacca e pantaloni arancio omologati ad alta visibilità cui vanno aggiunti il giaccone imbottito e impermeabile dello stesso colore, la maglietta bianca e il pullover blu. Completano le dotazioni di sicurezza gli scarponi antinfortunistici, i guanti di pelle protettivi e il cappello per le fredde serate invernali.  Ogni volontario è in possesso della attrezzatura completa ed è responsabile della cura e conservazione della divisa.  Ogni soccorritore, quando inizia il proprio servizio la indossa con dignità sapendo che è un elemento essenziale del proprio lavoro.  Il set completo dell'attrezzatura ha un costo molto alto che si aggira intorno ai 350 , e al nuovo volontario è chiesto un contributo di compartecipazione alla spesa di 100 euro.  Oggi vi chiediamo di dare il vostro contributo per consentire all'associazione di fornire gratuitamente a tutti i propri volontari  una divisa completa e un ricambio di giacca e pantaloni per un'adeguata rotazione.


Campagna "Un chicco per salvare una vita"

Modello RID per poter effettuare donazioni periodiche